Mowi è tra le aziende che sollecitano lo stop alla deforestazione in Brasile

Mowi tra le molte aziende e investitori che sollecitano lo stop alla deforestazione in Brasile

Mowi promuove stop deforestazione Brasile

L’Amazzonia è di fondamentale importanza per la vita sul nostro pianeta. Ospita oltre il 10% di tutta la biodiversità e promuove la stabilità del clima attraverso il suo ruolo di bacino di assorbimento del carbonio. Svolge anche un ruolo vitale nella regolazione delle precipitazioni, essenziali per l’agricoltura sia in Brasile che altrove.

Il Brasile è uno dei principali produttori mondiali di soia. Nel 2006 è stato stipulato un accordo vitale noto come Amazon Soy Moratorium (ASM), per garantire che la produzione di soia nella regione amazzonica avvenga solo sui terreni agricoli esistenti. Da allora, la produzione di soia in Amazzonia è aumentata del 400%, dimostrando che la protezione delle foreste e l’espansione agricola possono essere compatibili.

Noi, gli investitori e le aziende globali firmatari che acquistano/utilizzano la soia brasiliana, elogiamo la direzione che gli stakeholder brasiliani della soia hanno intrapreso per realizzare questo obiettivo. Tuttavia, la deforestazione in Amazzonia derivata da altre cause (soprattutto dall’allevamento di bestiame) ha continuato ad aumentare. I dati pubblicati di recente dal governo brasiliano mostrano che, dal 2012, la deforestazione è passata da 460 mila ettari a quasi 1 milione nell’ultimo anno.

Questi dati, profondamente preoccupanti, rafforzano l’importanza di continuare a sostenere l’ASM. Ciononostante, alcune parti si interrogano ora se sia il caso di farlo o meno.

La nostra posizione è chiara: vogliamo continuare a rifornirci o a investire nell’industria della soia brasiliana ma, se l’ASM non verrà mantenuto, ciò metterà a rischio tale business. Oggi c’è abbastanza terreno agricolo esistente per continuare ad aumentare la produzione di soia in Amazzonia di un ulteriore 600% rispetto alle cifre attuali. Attendiamo con impazienza di sostenere la direzione intrapresa dai partner brasiliani per dimostrare che lo sviluppo economico e la protezione dell’ambiente possono procedere di pari passo.

Firmatari:

  • 2 Sisters Food Group
  • ACTIAM
  • Ahold Delhaize
  • Aegon Asset Management
  • AIC (Agricultural Industries Confederation)
  • ALDI SOUTH Group
  • Alliance pour la Préservation des Forêts
  • AP2
  • AP3
  • AP4
  • AP7
  • Aquascot Ltd.
  • Asda Stores Ltd.
  • Avara Foods
  • Barber’s
  • Belgian Feed Association (BFA)
  • BioMar
  • BMO Global Asset Management
  • Bremnes Seashore AS
  • British Retail Consortium (BRC)
  • Candriam
  • Carrefour
  • Cermaq
  • Congregation of Sisters of St. Agnes
  • Cranswick Plc
  • Dominican Sisters ~ Grand Rapids
  • Duralim
  • Dutch Food Retail Association (CBL)
  • EdenTree Investment Management Ltd
  • Environment Agency Pension Fund
  • FAIRR
  • Green Century Capital Management, Inc.
  • Grieg Seafood ASA
  • Hermes Investment Management
  • Hilton Food Group
  • Iceland Foods Ltd
  • Iceland Seafood Barraclough Ltd
  • Inter IKEA Group
  • Joseph Rowntree Charitable Trust
  • JLens Investor Network
  • J Sainsbury Plc
  • Kerry Group
  • KLP
  • Lantmännen ek för
  • Legal & General Investment Management
  • Lerøy Seafood Group ASA
  • Lidl GB
  • Lyons Seafoods
  • Mars Inc
  • Marks and Spencer
  • METRO AG
  • Mowi ASA
  • Moy Park
  • Multiexport Foods
  • National Pig Association (UK)
  • Nordlaks Oppdrett AS
  • NorgesGruppen ASA
  • NN Investment Partners
  • Nor-Feed SAS
  • Norvida AB
  • Nova Sea AS
  • Öhman
  • Pax World Funds
  • Picard Surgelés
  • Princes Ltd
  • REWE Group
  • Robeco
  • Scottish Sea Farms
  • Skandia
  • Seventh Generation Interfaith Inc
  • Storebrand Asset Management
  • Strathclyde Pension Fund
  • Swedbank Robur Fonder AB
  • Tesco Stores Plc
  • The Co-operative Group
  • The Polden Puckham Charitable Foundation
  • Trusteam Finance
  • Tulip Ltd
  • Valorex
  • Waitrose & Partners
  • Winterbotham Darby & Co Ltd.
  • Wm Morrison Supermarkets Plc
  • Yeo Valley
  • Zevin Asset Management

Note esplicative:

Prima dell’ASM, tra il 2001 e il 2006, la produzione di soia nell’Amazzonia brasiliana si è ampliata di 1 milione di ettari, contribuendo a tassi di deforestazione record. Dalla sua attuazione, la deforestazione da soia in Amazzonia è diminuita dal 30% a meno dell’1,5% mentre, allo stesso tempo, la produzione di soia in Amazzonia è aumentata del 400% rispetto al 2006 (utilizzando i terreni agricoli esistenti).

Il Codice Forestale Brasiliano (FC), introdotto nel 2012, è un importante esempio di regolamentazione che mira a bilanciare la protezione delle foreste con lo sviluppo economico. Tuttavia, secondo recenti dati pubblicati dal governo brasiliano il 18 novembre, dal 2012 la deforestazione in Amazzonia (per lo più illegale e in gran parte dovuta all’allevamento del bestiame) è aumentata del 114%, passando da 460 mila ettari a quasi 1 milione di ettari.

Data la domanda globale di soia prevista (crescita annua del 4%, soprattutto perché è un ingrediente chiave per l’alimentazione animale), l’ASM è chiaramente necessario per integrare l’FC sostenendo l’espansione della soia solo sui terreni agricoli esistenti.

Mentre la soia prodotta in Amazzonia rappresenta solo il 10% circa della produzione totale di soia del Brasile, l’ASM fornisce benefici in termini di reputazione per l’intero settore della soia brasiliana e per il suo commercio annuale che è di 32 miliardi di dollari. Altri vantaggi dell’ASM sia per il Brasile che per il mercato globale includono: la fornitura di una soluzione efficiente per garantire la conformità legale FC della soia proveniente dall’Amazzonia, l’attrazione di investimenti nel settore della soia brasiliana e la protezione del ciclo dell’acqua da cui dipende tutto il settore agricolo brasiliano. Senza l’ASM, tutti questi benefici sono a rischio.

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